DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI: QUELLO CHE DOBBIAMO SAPERE


Si definisce  diastasi, in medicina, l’allontanamento di parti o superfici di organi normalmente a contatto (capi articolari, monconi di ossa fratturate ecc.). La diastasi della sinfisi pubica, si verifica nel parto; la diastasi dei muscoli retti addominali in genere si osserva nelle pluripare, ovvero coloro che hanno avuto più di una gravidanza, in cui, sulla linea mediana dell’addome, i due muscoli retti si palpano distanti tra loro.

La diastasi dei retti addominali consiste nella separazione eccessiva dei muscoli retti dell’addome (destro e sinistro), i quali si allargano, allontanandosi della linea mediana. Quest’ultima è formata da tessuto poco elastico ma molto resistente che, se da una parte rende molto difficile la sua rottura, dall’altra, quando questa viene stirata come nel caso della gravidanza, non permette di tornare facilmente alle sue condizioni iniziali.

 La diastasi addominale è una conseguenza principalmente della gravidanza. La causa è dovuta allo stiramento del muscolo retto addominale, operato dall’interno, dall’utero in continuo accrescimento.

Dopo il primo periodo l’elasticità e la densità dei tessuti riprenderanno i valori iniziali e anche la profondità del buco e le sue dimensioni tenderanno a diminuire. Di norma, la separazione del muscolo retto addominale si risolve entro i primi 6 mesi dopo il parto. Se però l’addome rilassato perdura anche dopo, se si gonfia in maniera esagerata dopo ogni pasto, se non migliora nonostante attività fisica costante o se è presente un’ernia ombelicale, è probabile che si sia in presenza di una diastasi addominale post parto

 

I sintomi che possono manifestarsi con la diastasi sono i seguenti

- dolori alla colonna vertebrale

- dolori alle anche e al bacino

- ernia

- distensione addominale

- nausea

- difficoltà digestive

- difficoltà respiratorie

 - debole incontinenza urinaria

 

Gli esami diagnostici indicati sono l’ecografia della parete addominale e/o la TC addome, senza mezzo di contrasto, con la manovra del “ponzamento” (aumentare la pressione addominale mentre si esegue l’esame), che consentono di misurare il difetto diastasico ed evidenziare l’eventuale presenza di una ernia ombelicale (spesso associata).

 

Le tecniche chirurgiche per la riparazione del difetto parietale sono molteplici e variano dalle tecniche cosiddette “OPEN” a quelle “LAPAROSCOPICHE”(sutura manuale o sutura meccanica); queste ultime offrono i vantaggi della mininvasività, utili per una ripresa postoperatoria più rapida.

Quando previsto, alla tecnica laparoscopica può essere associato un intervento di riduzione dell’adipe addominale eseguito dall’equipe dei chirurghi plastici (mini addominoplastica o addominoplastica completa). Anche in caso di intervento plastico associato, la tecnica chirurgica di riparazione del difetto parietale viene eseguita per via laparoscopica.

Il periodo postoperatorio prevede normalmente 2 giorni di ricovero, la necessità di indossare una pancera contenitiva per 2 mesi, dei quali il primo h24 ed il secondo solamente di giorno. Durante i due mesi postoperatori non è prudente eseguire sforzi

La dieta alimentare non è influenzata dall’intervento chirurgico

Con la tecnica laparoscopica utilizzata per la riparazione del difetto parietale, con o senza l’utilizzo di protesi, è possibile, a distanza di tempo, eseguire esami diagnostici quali TC e/o risonanza magnetica, e sono possibili gravidanze


Collegati al sito      www.diastasiaddominale.com 

 

TRATTAMENTO DELLA DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI

Nuova tecnica con suturatrice meccanica
 

 

DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI

Tecnica con sutura