La chirurgia ricostruisce
L'intervento corregge il difetto anatomico:
- chiude la diastasi
- tratta l'ernia
- ricostruisce la linea mediana
- posiziona una rete quando indicato
- ripristina una parete più stabile
L'intervento chirurgico ripristina l'anatomia corretta della parete addominale. La riabilitazione post-operatoria aiuta la parete a tornare a lavorare bene: rieduca la contrazione dei muscoli, migliora la postura, protegge la sutura fasciale e favorisce un recupero funzionale più sicuro e personalizzato.
Dopo un intervento di ricostruzione della linea mediana per diastasi addominale, ernia ombelicale, ernia epigastrica o laparocele, il recupero non finisce con la dimissione.
L'intervento corregge il difetto anatomico:
La riabilitazione insegna alla parete ricostruita a funzionare meglio:
Dopo mesi o anni di diastasi, ernia o laparocele, la parete può aver imparato a contrarsi in modo compensatorio: alcuni muscoli lavorano troppo, altri troppo poco. La parete può essere stata debole, instabile o non coordinata. Per questo, dopo l'intervento, è utile accompagnare la guarigione anatomica con un recupero funzionale guidato.
Molti pazienti pensano che, una volta eseguito l'intervento, la parete addominale torni automaticamente a funzionare come prima. In realtà, l'intervento ricostruisce la struttura, ma il corpo deve reimparare a usare quella struttura nel modo corretto.

La sutura fasciale, cioè la chiusura dei tessuti profondi della parete addominale, ha bisogno di tempo per cicatrizzare e diventare progressivamente più resistente: normalmente servono circa 90 giorni. Questo non significa stare immobili per tre mesi, ma rispettare tempi e carichi corretti.
Ripresa dell'attività quotidiana immediata, già dai primi giorni dopo l'intervento.
Attenzione a sforzi intensi e sollevamento pesi nei primi 3 mesi post-operatori.
Importante: il recupero deve essere graduale.
Non tutti gli interventi sono uguali, quindi anche la riabilitazione non può essere uguale per tutti. Abbiamo ideato protocolli specifici per rieducare la sequenza di attivazione dei muscoli in base al tipo di intervento effettuato.
Iniziale rieducazione posturale e apertura del torace per ripristinare il corretto allineamento.
Lavoro sui muscoli laterali o sui muscoli retti in base all'intervento eseguito, anche con elettrostimolazione passiva e attiva quando necessario.
Rieducazione dei muscoli retti o laterali in base all'intervento eseguito, sempre con possibile supporto di elettrostimolazione passiva e attiva.
Tecniche specifiche per ridurre la pressione intra-addominale e attivare la fascia profonda.
Esercizi di coordinazione tra parete addominale, diaframma e pavimento pelvico.

La parete addominale non funziona da sola. Addome, diaframma, colonna, bacino e pavimento pelvico lavorano insieme per gestire la pressione interna, sostenere il tronco e controllare gli sforzi.
Quando la parete addominale è debole, aperta o instabile, anche il pavimento pelvico può risentirne. Per questo possono comparire sintomi come:
Quando la parete addominale viene ricostruita e diventa più integra, la riabilitazione può aiutare a migliorare la coordinazione addomino-pelvica e, in alcuni casi, contribuire al miglioramento dei sintomi pelvici funzionali.
Dopo la chirurgia, il recupero funzionale è fondamentale per proteggere la riparazione, rieducare la parete addominale e tornare gradualmente alle attività quotidiane o sportive. Prenota una valutazione presso ErniaRoma per definire il percorso post-operatorio più adatto al tuo intervento.
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